La Vallebelbo nacque nel 1956 per la volontà e l’orgoglio di una settantina di viticoltori che volevano sottrarsi all’evidente sottosviluppo del mondo agricolo rispetto a quello industriale in quegli anni in rapidissima ascesa.

Proporsi sul mercato non solo come produttore di materia prima da consegnare all’industria ma come azienda imbottigliatrice, con proprio marchio e immagine, tra i giganti dell’enologia piemontese fu l’ardita sfida di allora.

La cantina attrezzata con le rudimentali tecnologie di quegli anni non vinificava più di 800 – 1000 tonnellate di sola uva Moscato ma già negli anni settanta si era dotata di un secondo stabilimento idoneo anche alla vinificazione delle uve rosse.

Continuava intanto la crescita e all’inizio degli anni ottanta la costruzione di un rivoluzionario stabilimento di pigiatura poneva la Vallebelbo all’avanguardia nelle trasformazioni delle uve moscato destinate alla produzione dell’Asti.
La cantina diventata nel frattempo, grazie ai vigneti dei suoi 230 Soci, la prima Cooperativa del Moscato Docg d’Italia, arricchiva notevolmente la sua gamma di vini ed estendeva gradualmente i suoi mercati in ogni continente, proseguendo nel contempo l’ammodernamento tecnologico e organizzativo.

Oggi un efficiente filiera produttiva terminante in una modernissima linea di imbottigliamento consente alla Vallebelbo di presentare con una qualità veramente garantita e una veste accurata prodotti diffusi in ogni regione del mondo, trasferendo direttamente dalla vigna al consumatore il sapore, la bellezza, l’anima di un territorio unico ed affascinante.